Amore cibernetico

Dal selvaggio conquistare ai primordi della nostra esistenza su questo mondo, tra clave e grotte, alle corti in Chiesa nelle domeniche medievali, dalle galoppate negli immensi prati settecenteschi, allo scintillio delle spade durante i duelli amorosi, dai giri in Vespa per le strade della metropoli, al ticchettare delle dita su uno schermo HD. Sembra inutile farvi notare che ci sia qualcosa che stoni su questa marcia imperiale, qualcosa di moscio, di snaturato, qualcosa di freddo in mezzo a tanto calore.

Bisogna ammettere che in un mondo dove il tempo non sembra mai abbastanza, dove desidereremmo giornate di 36 ore, l’esistenza dell’amore cibernetico risolve molti problemi sociali,
la facilità con cui si conoscono altre persone e con cui ci si relaziona sul web dona ossigeno ad una vita soffocata dai titani del lavoro e degli obblighi quotidiani, che sembrano
crescere anno dopo anno inesorabilmente. Un pubblico adulto sa come gestire un tale servizio e farne buon uso.

Un pubblico adulto ha probabilmente già vinto timidezze e rotto barriere sociali nella sua adolescenza, un pubblico adolescent no!

Ed è qua che nasce e cresce quel gregge di pecore timide e impacciate, con lo sguardo fisso per terra o su ogni schermo luminoso, Leoni sulla rete e caprette belanti nella vita reale,
seni e sederini poco stagionati ben in vista alla portata di chiunque, mentre le stesse pubblicanti non sono capaci di esprimersi con chi si trova al loro fianco nello stesso banco di scuola,
semplicemente perchè non sanno come si faccia, semplicemente perchè non hanno mai avuto il vero bisogno di farlo, una funzione primordiale e essenziale diventata quasi insormontabile.

Ho uno smartphone anch’io, ed ero un grandissimo cacciatore su Badoo, non dovrei scagliare alcuna pietra, e in effetti non lo sto facendo, amo far riflettere la gente.

Amiamo tutti la vita, amiamo tutti amare, e non possiamo rimanere impassibili al vedere il fuoco immenso dell’amore e della passione ridursi ad una fredda luce bianca.

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