Autoerotismo: i maschi lo praticano anche avendo una ragazza

Pubblicato il da Dottor X - aggiornato il - Psicologia

Autoerotismo: i maschi lo praticano anche avendo una ragazza

È un dato di fatto: molte persone che vivono in coppia praticano l’autoerotismo oltre i rapporti sessuali. Soprattutto gli uomini, ma anche le donne non sono da meno.

Infatti gli uomini, anche se vivono un felice rapporto di coppia sessualmente appagante, non smettono di ricorrere all’autoerotismo.

La masturbazione è una forma naturale di espressione sessuale che può completare la relazione con una compagna, invece di sminuirla.

Nella maggior parte dei casi, infatti, l’autoerotismo non è un sostituto del sesso, ma una modalità per rimanere in relazione con noi stessi, e il nostro piacere.

Anche i sessuologi ritengono che si tratti di un fatto assolutamente normale, che permette all’uomo di interagire meglio con la propria sessualità e di arricchire il bagaglio delle fantasie erotiche.

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Walter Ghedin, sessuologo e psichiatra, ha spiegato che la masturbazione può migliorare la vita di coppia.

Ghedin dice: «Il partner non deve mai essere tenuto fuori, anzi, dovrebbe partecipare arricchendo il rapporto sessuale e stimolando la fantasia dell’altro».

Quindi è consigliabile parlarne col partner perché può essere anche di stimolo per esplorare insieme le reciproche fantasie (oltre che per accertarsi che il livello di soddisfazione sia davvero condiviso).

Può anche essere un’occasione per nuove e creative sperimentazioni che aumentano l’affiatamento e l’intimità della coppia.

Quindi perché non prendere spunto dalle parole dello psichiatra e provare senza imbarazzo a parlarne con il proprio partner? Talvolta però l’inibizione o la paura di ciò che può pensare l’altro ci blocca!

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Dal punto di vista psicologico, l’attività autoerotica può essere interpretata come la manifestazione del bisogno di intimità , come uno sfogo, o una distrazione, in presenza di emozioni positive – come rinforzo -, ma anche negative – come modo per affrontare a volte la rabbia, altre la tristezza.

Il tutto dipende ovviamente dallo stato d’animo della persona, dal suo equilibrio, dalle esigenze psichiche.

L’atto di masturbarsi diventa preoccupante solo nel momento in cui diventi per la persona qualcosa di assolutamente necessario, molto frequente, esclusivo.

Quindi sì alla masturbazione, ma se la si usa come gioco di coppia è meglio!

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