Il suo Lato B va in decomposizione
Pubblicato il da Dottor X - Problemi, Stranezze
Argomento spinoso e fortemente dibattuto: è giusto ricorrere alla chirurgia estetica?
Sembra il titolo di una di quei classici dibattiti televisivi dove come al solito si dibatte sull’argomento sbagliato.
Il voler essere più “belli” o meno “brutti” possibile sembra una necessità normale e corretta e il ricorrere anche a qualche intervento di chirurgia estetica, quando utile, sembra a volte logico e una soluzione rapida per migliorarsi.
Qualcuno osserva con orrore la quantità di soldi che vengono impiegati e qualcuno ritiene che non vi sia modo migliore per spenderli.
Certo è che non c’è un modo migliore di spendere i propri soldi che spenderli per se stessi… e non c’è niente di più personale che la propria immagine.
Ma non sempre va tutto bene, come è successo ad Andressa Urach.
Andressa Urach, sexy reginetta brasiliana ed ex fiamma di Cristiano Ronaldo, deve fare i conti con la sua voglia di avere un sedere perfetto e sexy.
La ragazza, arrivata seconda al concorso di bellezza brasiliano Miss BumBum e premiata per il lato-b più bollente, sta vivendo un vero e proprio dramma personale.
Il suo lato b sta andando letteralmente in decomposizione.
A causare il danno è stato l’idrogel e il polimetil-metacrilato (PMMA) che Andressa si è fatta iniettare nelle natiche per gonfiarle e dare loro un aspetto più ‘sexy’.
Le due sostanze si sono fuse tra loro e con il tessuto muscolare, causando alla ragazza uno choc settico.
Si crede che Andressa si sia sottoposta all’operazione illegalmente e sottobanco, perché queste due sostanze sono illegali da un po’ di anni.
A causa di queste iniezioni pericolosissime ora le resteranno delle cicatrici permanenti.
E allora ci chiediamo: è giusto ricorrere alla chirurgia estetica per migliorare la propria immagine?
Una cosa è certa, che se si deve fare, non bisogna guardare all’euro in più o in meno.
Se dobbiamo andare sotto i ferri, perché è questo che stiamo facendo, almeno facciamolo non cercando di risparmiare su quella che è la nostra salute.