Rapporto soddisfacente: quanto deve durare?

Rapporto soddisfacente: quanto deve durare? – Vi siete mai posti la domanda:

Quanto deve durare esattamente un rapporto soddisfacente?

Analizziamo nel dettaglio la questione. Una prima risposta sorge spontanea ovvero che secondo molti più dura più è ottima la performance, ma non è proprio così! C’è una linea sottile che separa il piacere dalla noia e oltrepassarla non è difficile. Quindi molte delle problematiche sorgono dal fatto che una  performance duri poco o troppo. Innanzitutto secondo studi statistici e scientifici la durata media del rapporto dovrebbe essere compresa tra i 7 e i 13 minuti… Incredibile vero? Adesso ti senti un po’ più sollevato? Stai incominciando a riacquistare un po’ di autostima? Bene! Di seguito riporterò uno articolo pubblicato su un noto quotidiano scritto da una psicologa esperta del settore:

Da un punto di vista culturale, si è diffusa l’idea che prolungare il rapporto per tanti minuti – addirittura ore – fosse segno di virilità e di buona capacità. Alcuni studi dicono invece che un rapporto che dura tra i 7 ed i 13 minuti permette di soddisfare entrambi i partner, mentre un rapporto che supera la mezz’ora può diventare faticoso e frustrante e, in alcuni casi, nascondere un disagio sottostante. Il ritardo nella conclusione si presenta quando un uomo prova un naturale desiderio ed un normale piacere ma ritarda eccessivamente la conclusione del rapporto oppure non riesce a raggiungerla affatto.

Generalmente questa difficoltà si presenta durante il rapporto, mentre più di rado accade anche con altri tipi di stimolazione: può quindi verificarsi che un uomo riesca a raggiungere il piacere attraverso una stimolazione orale o manuale ma che possa non riuscirci durante il rapporto con la propria partner, nonostante provi desiderio ed eccitazione. In questi casi la coppia, per raggiungere il piacere da parte di entrambi, potrebbe persistere nell’atto ed andare avanti anche per ore ma, purtroppo, tale pratica con il tempo finisce per creare disagio all’interno della relazione, innescando una situazione stancante, frustrante e poco gratificante per ciascuno dei due partner. Infatti la donna – sebbene inizialmente possa sentirsi soddisfatta per le arti amatorie e di “resistenza” del partner – a lungo andare potrebbe provare dolore e irritazione nelle pareti dell’organo a causa dei continui movimenti coitali ed iniziare ad attribuirsi la responsabilità di non essere sufficientemente abile nel soddisfare l’uomo; il partner, a sua volta, potrebbe percepirsi come poco virile perché non capace di terminare l’atto.

Il ritardo della libido viene definita “primaria” quando il disturbo è stato sempre presente; mentre è “secondaria” quando si sviluppa successivamente ad un periodo di salute in cui l’uomo ha provato l’esperienza della libido; è infine detta “situazionale” quando il disturbo si manifesta solo con una partner o solo in specifiche circostanze. Le cause che possono portare a questo possono avere varia natura: possono essere di tipo psicologico (per esempio disturbi di tipo ansioso depressivo; educazione familiare rigida o sessuofobica; disagi all’interno della coppia, omosessualità latente; precedenti situazioni traumatiche); oppure di tipo organico: (per esempio malattie cardiovascolari, neuropatia diabetica, uso di alcuni farmaci ecc.).

Può accadere che questo disagio rimanga nascosto perché l’uomo teme di ammettere tale sua difficoltà e spera di poterlo affrontare e superare da solo. Sarebbe importante invece, attraverso una visita medica andrologica, riconoscere al più presto se si tratta di un disturbo per eventualmente capirne la natura e poterlo curare – attraverso una terapia medica e/o psicoterapeutica – perché, oltre a rappresentare un probabile disagio psicologico nella vita di una coppia, può rendere difficile, se non impossibile, il naturale concepimento di un bambino.

Dott.ssa Valentina Visani – PalermoPsicologa – Specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (Fonte articolo sicilianews24.it)

 Effettivamente leggendo questo articolo un po’ di animi saranno risanati e molti maschietti riusciranno a riacquistare molta autostima.

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Dottor X

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