COSA SCELGONO GLI ITALIANI PER IL TEMPO LIBERO?

Pubblicato il da Sally - aggiornato il - Love, Problemi, PSDM, Stranezze

COSA SCELGONO GLI ITALIANI PER IL TEMPO LIBERO? In un mondo dove la tecnologia sta facendo passi da gigante

, è inevitabile che essa abbia ripercussioni sulla vita delle persone. Anni fa gli usi e i costumi degli abitanti del bel paese erano notevolmente diversi da quelli del 2014. Ora tutte le persone possiedono un cellulare, sia adulti che ragazzi, strumento oramai di primaria importanza di comunicazione tra le persone .

Nei momenti di pausa gli italiani, secondo una autorevole ricerca internazionale, preferiscono a una tranquilla passeggiata all’aperto, l’uso dei pc, tablet o cellulari.

La ricerca è stata svolta su una vasta area, sia geografica che di età, per un numero di 2127 intervistati. Internet (contrazione della locuzione inglese interconnected networks, ovvero “reti interconnesse”) è il principale mezzo di comunicazione di massa che offre alle persone contenuti sia informativi che di svago, scelta appunto dal 77% delle persone. La prima idea di rete internet si ebbe nel 1969, anche se si può dire che la vera diffusione sia avvenuta nel 1991 con la nascita del World Wide Web.
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Molte città italiane possiedono aree wi-fi, indispensabili per potersi connettere anche all’esterno di casa. Internet è una risorsa di primaria importanza per tutti ma non sempre viene usata con merito. Spesso sorgono siti scomodi, pieni di virus, che “attaccano” le difese dei computer.

I più piccoli sono coloro che devono essere maggiormente guidati per poter scegliere adeguatamente il sito adatto a loro, così da crescere imparando nozioni che non sempre ci sono sui libri di scuola o giocare.

Al secondo posto con il 47% gli italiani impiegano le ore di stacco dagli impegni guardando la televisione. Essa è da ormai tanti anni nelle case degli italiani e intrattiene con i suoi programmi, non spesso eccellenti, sia grandi che piccini. In passato la televisione è stata fondamentale per alfabetizzare gli italiani, con programmi educativi per tutte le fasce di età.
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I programmi televisivi sono cambiati negli ultimi anni per un motivo principale : l’audience. Essa è il famoso “indice da ascolto”, fondamentale per capire se un determinato programma è visto dalla popolazione o no. Si punta alla spettacolarizzazione più che ai contenuti, così da attrarre maggiormente lo spettatore. Per anni il programma maggiormente visto dagli italiani è stato “Striscia la Notizia”, tg satirico di canale 5.

Anche in questo caso i bambini possono essere a rischio: spesso vengono “parcheggiati” davanti alla televisione che funge da “baby sitter” non sempre educativa (sta alla bravura dei genitori saper dosare questo strumento, trovando programmi e cartoni animati che possano far crescere positivamente il loro figlio).
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Al terzo posto c’è un oggetto non tecnologico ch non passerà mai di moda: il libro. La lettura arriva al  34%, non molto se si considera le prime due percentuali. Molti giovani, spesso per una cattiva educazione scolastica, non riescono ad apprezzare la lettura, vista come  una perdita di tempo o una attività totalmente inutile. Le storie al loro interno hanno una infinita varietà ed è semplice cercare il proprio filone preferito tra i tanti proposti nelle librerie o nelle biblioteche.

Al quarto posto si posiziona l’ascolto di musica con il 30%. I gusti musicali sono molto variati nel corso degli anni, soprattutto tra i più giovani. Ora va molto in voga la musica rap, vero fenomeno del momento. La scena musicale pullula infatti di questi cantanti che fanno impazzire i più giovani (tra i più famosi i Club Dogo e Fedez) creando spesso anche una moda nel fatto di vestirsi.

Il fenomeno del rap in Italia ha origine nei primi anni ’90, soprattutto col gruppo milanese degli Articolo 31, primi a riuscire a vendere dischi in un mercato dove il genere era visto con diffidenza. Il tempo libero sta all’uomo gestirlo, anche se è evidente dai dati che gli italiani preferiscono chattare in casa con amici virtuali, piuttosto che parlare con amici reali in un bar.

 

 

-Marco Gobbi

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