Mani in tasca, toccarsi il mento: cosa dicono i maschi con i gesti del corpo

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - People

Mani in tasca, toccarsi il mento: cosa dicono i maschi con i gesti del corpo

L’uomo secondo un’opinione comune spesso viene battezzato come misterioso.

Ma non è proprio così, basta osservare i gesti del genere maschile e cade il mistero.

Gli atteggiamenti, ovviamente, possono variare da persona a persona.

Ma è anche vero che ci sono dei gesti che si ripropongono per tutti con frequenza.

Vediamo i principali.

Stare in piedi con le braccia conserte al petto, spesso, è sintomo di insicurezza.

Ci si mette in quella posizione come istinto di protezione.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO


Stare in piedi con le braccia sui fianchi, invece, è sinonimo di sicurezza estrema.

Significa che il maschio si sente attraente e si vuole mettere in mostra.

Quando un uomo parla con una donna e si sporge in avanti è segno di interesse verso l’interlocutore.

A patto di non allungare le mani, altrimenti è maniaco.

Mani in tasca.

Indicano il desiderio di nascondere, magari, qualche segreto.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO


Toccarsi il volto, il mento.

Indica che sta provando una sensazione di ansia

Toccare l’orologio.

Indica uno scarso interesse nella conversazione.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO


Lo sbadiglio

Spesso non è indice di noia, ma solo sinonimo di stanchezza ingenuamente malcelata.

Accavallare le gambe.

Non è certo prerogativa maschile, quando un uomo lo fa in genere indica un senso di disagio. Tranne eccezioni.

Mani in tasca, toccarsi il mento: cosa dicono i maschi con i gesti del corpo - PSDM Magazine