Poliamore, c’era una volta la “coppia aperta”

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Tendenze

Poliamore, c’era una volta la “coppia aperta”

Lui, lei, l’altro. Magari anche l’altra. Tutto alla luce del sole.

A prima vista sembra una trama da commedia romantica, invece è il poliamore, o polyamory, come lo chiamano nei Paesi anglosassoni, dove è sempre più diffuso.

Per tante persone la monogamia è sempre stata una forzatura, anche se nessuno aveva il coraggio di ammetterlo:

meglio una storia clandestina e fingere di essere fedeli al partner ufficiale.

Oggi, invece, le coppie parlano più onestamente dei loro desideri, anche di quelli che un tempo erano inconfessabili.

E, così, qualcuno arriva a pensare insieme al partner di aprire la relazione ad altri.

Certo, è una visione decisamente alternativa rispetto al legame tradizionale, ma forse non tanto lontana dalla nostra natura.

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non si è fatto la domanda:

«E se la mia “metà della mela” fosse più d’una?».

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Può succedere che con un partner una donna sia riuscita a costruire una famiglia

e con un altro scopra una grande intesa intellettuale che non potrà mai avere nel primo rapporto.

Non si tratta di un tradimento quindi:

la parola infedeltà per i poliamorosi non ha senso.

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La formula del poliamore non è la via d’uscita per una coppia già in crisi.

Anzi, è vero il contrario.

Per far funzionare questo tipo di storie bisogna:

parlare (tanto) e prestare (molta) attenzione ai momenti e

agli spazi che si dedicano alle diverse relazioni e avere la forza di rispettare nel tempo le regole stabilite.

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