Il dramma di chi soffre di “eccitazione sessuale persistente”
Pubblicato il da Dottor X - aggiornato il - News
Il dramma di chi soffre di “eccitazione sessuale persistente” – Non si tratta di uno scherzo ma di una vera e propria sindrome, una malattia che porta chi ne soffre a non avere più una vita normale.
Il dramma di chi soffre di “eccitazione sessuale persistente”
Le donne che vengono colpite dal disturbo dell’eccitazione sessuale persistente, non riescono più ad avere una vita comune. Si tratta di una vera e propria condizione clinica, ed ad esserne afflitte, sono in maggior parte più donne che uomini.
La donna, nei casi più estremi, può arrivare a provare più di 100 orgasmi al giorno. Non è affatto piacevole come si potrebbe pensare, anzi, piuttosto doloroso.
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Non si tratta di un “disturbo” piacevole come si potrebbe pensare, anzi, chi ne soffre non riesce a vivere una vita normale. Le donne vengono bollate spesso come ninfomani, ma non c’entra nulla la ninfomania con questo disturbo.
Il disturbo delle volte può essere alleviato con farmaci contro l’epilessia o elettrosimolatori o sempicemente degli anestetici. Questi ultimi, soprattutto, servono per poter contrastare al meglio il dolore.
I sintomi? Sicuramente l’orgasmo o comunque l’eccitazione persistenze che, a loro volta, causano dolore e congestione della zona pelvica. L’orgasmo si genera da situazioni molto comuni come le vibrazioni in automobile, o su un messo pubblico, mentre si prova un abito, mentre si balla e così via. Proprio per questi motivi chi ne viene colpito è sempre in difficoltà, perché, anche solo lavorare, diventa un ostacolo. A seguire qualche testimonianza.
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La sindrome è stata conosciuta grazie ad una donna britannica, un’infermiera di nome Kim Ramsey. Il disturbo è arrivato nella sua vita nel 2008 (come riportato dall’Huffington Post), ed è cominciato dopo aver iniziato una nuova vita sessuale con il nuovo partner.
Avevo orgasmi costanti per quattro giorni – raccontò la donna – Pensai di stare impazzendo. Accadde inoltre con un nuovo partner e provai anche a sedermi sui piselli surgelati.
Da allora le cronache parlarono di varie storie di persone affette da questo disturbo che hanno raccontato al mondo la loro difficilissima vita. Una di queste storie appartiene a Christine, che un tempo si chiamava Dale e ha affrontato la transizione da uomo a donna. Nel suo caso è accaduto qualcosa di molto interessante: sottoponendosi alla terapia ormonale per abbassare il livello di testosterone – una routine comunissima durante il momento di passaggio da uomo a donna – i suoi orgasmi sono diminuiti da cento a otto al giorno. In poche parole, la sua transizione l’ha aiutata ad alleviare anche il disturbo dell’eccitazione sessuale persistente. Questa sindrome non è andata via del tutto, ma oggi riesce a vivere molto meglio.