Definì trans l’aspirante Miss Italia, condannata Selvaggia Lucarelli

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Televisione e Cinema

Definì trans l’aspirante Miss Italia, condannata Selvaggia Lucarelli

La scure della giustizia colpisce Selvaggia Lucarelli.

La popolare blogger è stata condannata a pagare 500 euro di risarcimento per avere definito “transessuale” Alessia Mancini, finalista a Miss Italia nel 2010.

La Lucarelli era accusata di diffamazione.

Oltre ai 500 euro per la sanzione penale, dovrà sborsare anche 5000 euro euro alla parte civile.

La Lucarelli aveva insinuato il dubbio nell’opinione pubblica sulla transessualità della Mancini.

Romana, nata nel 1986, all’epoca dei fatti la ragazza aveva la coroncina di Miss Lazio.

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La Lucarelli sosteneva che era troppo alta: 184 centimetri son troppi, per una donna.

Questa la sostanza del post pubblicato dalla Lucarelli l’11 settembre del 2010.

L’aspirante Miss Italia ebbe una crisi di pianto in diretta, su Rai 1, frutto della lingua biforcuta della Lucarelli.

La miss poi la denunciò per diffamazione nel 2013.

Alessia Mancini dichiarò:

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“Non ho niente contro il mondo trans, ma non sono una di loro. Ovviamente queste voci mi hanno amareggiata, ma è stato un momento”.

“Poi mi sono messa a ridere, talmente è inverosimile. Bisogna essere come “folgorati” per inventarsi una cosa come questa”.

“Sono venuta a Miss Italia per divertirmi e voglio continuare a farlo”.

E conclude dicendo:

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“Per essere ripagata da queste cattiverie fatemi ballare con Raimondo Todaro”.

Selvaggia Lucarelli al momento si trova in vacanza ad Edimburgo.

Si attende il suo ritorno in Italia per una replica.

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