Guidare scalzi o con le infradito non è più reato: stop alle multe, ma c’è un problema…
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Tendenze
Guidare a piedi scalzi o con le ciabatte da mare, le infradito per esempio, non è più punito dal Codice della strada.
Niente multa, insomma.
La notizia farà felice migliaia di persone che in estate, complice il gran caldo, preferiscono stare al volante senza scarpe chiuse.
Fino ad oggi, guidare in ciabatte o a piedi nudi era l’incubo degli automobilisti.
Le forze dell’ordine erano inflessibili.
Il cambio della norma del Codice della strada si spiega in considerazione dei cambiamenti tecnologici che hanno portato le auto a rispondere più prontamente ai comandi del conducente.
In sostanza, adesso non esiste più una norma specifica che sanzioni chi guida con le scarpe aperte o scalzo.
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Il legislatore ha sostituito la norma introducendo un testo più generico, da interpretare caso per caso.
Il nuovo codice della strada, praticamente, stabilisce che:
“il conducente deve sempre conservare il controllo del veicolo, per poter compiere tutte le manovre necessarie, in condizioni di sicurezza…”
“…e garantire una frenata tempestiva davanti a qualsiasi ostacolo prevedibile”.
Una norma generica che però si presta ad interpretazioni.
Le forze dell’ordine saranno ogni volta chiamate a verificare se, in base al tipo di automobile e di scarpe, la guida si può dire sicura o meno.
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Solo in un secondo momento, in caso di contestazione della decisione delle forze dell’ordine, si potrà fare ricorso al giudice contro l’eventuale multa.
Gli organi di polizia fanno sapere che:
l’automobilista deve “auto disciplinarsi” nell’abbigliamento per garantire un’efficace azione di guida con i piedi.
Il problema si presenta quando ci potrebbe essere, speriamo mai, un incidente.
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Gli esperti chiariscono:
“E’ abitudine delle assicurazioni verificare se lo scontro è stato determinato da negligenza grave”
La compagnia, se sul verbale dovesse risultare indicato che il conducente guidava scalzo o con i sandali – aggiungono – potrebbe appigliarsi a questo fatto, anche se non sia stata elevata nessuna multa”.