Muore di meningite dopo la serata al pub, è allarme contagio fra i giovani: ecco i luoghi della tragedia
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Tendenze
Una ragazza di 24 anni lunedì sera è morta per un attacco di meningite fulminante.
Adesso i due pub che ha frequentato nel week end precedente lanciano un appello ai giovani che erano nei locali per andare a vaccinarsi.
Lei si chiamava Gloria.
I locali dove aveva deciso di trascorrere la serata in allegria sono in centro città nella zona della movida.
I gestori dei pub hanno pubblicato un post su Facebook, dove hanno scritto:
“Siamo stati contattati dall’Asp (Azienda sanitaria provinciale) che ci ha informato che c’è stato un presunto caso di meningite di una ragazza che sabato sera è possibile sia stata anche nel nostro locale”.
E continuano scrivendo:
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“La meningite è contagiosa e trasmissibile per vie aerea – continua il post.
“Chiunque accusi sintomi improvvisi di mal di testa, febbre e sintomi influenzali sospetti è pregato di contattare, in via preventiva, il proprio medico curante immediatamente”.
Gloria era stata ricoverata in ospedale con forti dolori in tutto il corpo.
Il fratello ha raccontato che la ragazza è morta lunedì alle 10 di sera.
L’unità di Microbiologia dell’ospedale universitario ha confermato la diagnosi di meningite.
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La ragazza è morta per una sepsi meningococcica.
Il ceppo batterico da cui è stata affetta è di tipo C, per cui esiste il vaccino.
“La vaccinazione – spiegano i medici dell’Asp – esiste da anni per i neonati”.
“Poi viene riproposta gratuitamente per i ragazzi in età adolescenziale tra i 14 e i 18 anni, la fascia più colpita”.
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“La malattia – spiegano ancora i medici dell’Asp – si trasmette con le secrezioni salivali e nasali”.
“La profilassi antibiotica è indicata solo per i soggetti che sono stati a strettissimo contatto con la ragazza”.
“Per gli altri basta fare attenzione ai sintomi: in caso di mal di testa o di malessere invitiamo ad andare dal medico curante o in ospedale”.
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L’Asp invita tutti alla calma, ma a Palermo, dove si è consumata la tragedia, è psicosi.
“Essere stati nello stesso luogo della ragazza non implica per forza che ci sia stato scambio di secrezioni”, spiegano i medici.
Quindi avvisate chiunque sia stato in questi locali che se accusa i sintomi su descritti di contattare il medico di base.