“Non credergli, non ti ama”, come capire se la tua è una relazione pericolosa
Pubblicato il da Dottor X - aggiornato il - News
“Non credergli, non ti ama”, come capire se la tua è una relazione pericolosa – La violenza sulle donne è un tema molto caldo. Spesso ci sono dei segnali che si sottovalutano o si giustificano con la parola amore, ma non è amore se è violento. Nella giornata nazionale della violenza contro la donna ci vogliamo soffermare su questo tema tanto attuale e tanto delicato. Donne, non aspettate a denunciare, rivolgetevi ad un centro anti violenza o chiamate i servizi gratuiti fatti apposta per tutelarvi, proteggervi ed accogliervi.
“Non credergli, non ti ama”, come capire se la tua è una relazione pericolosa
Spesso le donne sottovalutano dei segnali che la dicono lunga sulla loro relazione. Se manda troppi messaggi al giorno, vuole sempre sapere cosa fate e con chi siete. Non giustificate il tutto come troppa gelosia. Se vi umilia e dice cose irripetibili perché siete vestite in un certo modo e poi chiede scusa non credetegli. Non giustificate gli uomini dicendo che vi amano troppo ed hanno solo paura di perdervi.
Se le sue reazioni vi spaventano a tal punto da cambiare le vostre abitudini personali pur di non vederlo più in quello stato allora c’è qualcosa che non torna. Se vi sentite inadeguate e sbagliate non è amore, è paura! La violenza non è fatta solo di spinte schiaffi, pugni, sangue, ma esiste anche la violenza psicologica. È difficile da riconoscere perché vi cambia lentamente trasformandovi del tutto. È importante però imparare a conoscere i segni.
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Esistono i così detti sintomi di un rapporto pericoloso. La Regione Lombardia ha creato un breve test che si intitola “Non sei sola”. Ecco è composto da 10 domande. Non pretende di essere esaustivo al 100%, ma può aiutarvi a capire se il vostro è un rapporto a rischio:
- Ti offende e ti umilia verbalmente, convincendoti che non vali niente?
- Ti accusa di essere una pessima madre?
- Fa leva sulle tue debolezze e tenta continuamente di farti sentire inadeguata?
- Controlla le tue telefonate, i tuoi spostamenti, chi frequenti?
- Ti impedisce di vedere i tuoi famigliari, coltivare le tue amicizie e i tuoi interessi?
- Ti impedisce di lavorare?
- Ti minaccia e ti spaventa?
- Vuole renderti dipendente da lui economicamente?
- Pretende rapporti sessuali anche quando non li vuoi?
- Ti ricatta per ottenere ciò che vuole?
Se avete risposto di sì ad una o più domande è fondamentale chiedere aiuto. Potete chiamare anche il numero 1522 messo a disposizione dalla Regione Lombardia per entrare in contatto con il centro più vicino a voi. Ma non solo, esistono moltissimi numeri verdi e centri pronti ad accogliervi e darvi la giusta assistenza.
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Ogni tre giorni, in Italia, una donna viene uccisa da proprio compagno. La violenza sulle donne è, purtroppo, una delle cause principali di morte femminile. Non c’è distinzione d’età, classe sociale o istruzione.
Cosa si può fare? Non bisogna aspettare, prendete il telefono o andate al commissariato più vicino e denunciate! I centri anti violenza sono gratuiti e garantiscono sempre l’anonimato.
Non lasciate passare al primo segnale.
“Se ti offende, ti umilia, ti fa sentire inadeguata non è amore
Se ti spaventa, ti minaccia, ti controlla non è amore
Se ti impedisce di lavorare e ti isola non è amore”