Contraccettivi: quanti tipi ne esistono?

Contraccettivi: una parola che spesso viene associata solo ad un tipo di contraccettivo ovvero il preservativo. In realtà, pochi sanno che esistono tantissimi tipi di precauzioni che si possono utilizzare nelle diverse situazioni. Vediamone insieme alcuni:

I metodi contraccettivi più conosciuti ed usati:

1) Preservativo o Condom, è il tipo di precauzione più conosciuto, è l’unico che protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili e funziona nel 84-85% dei casi

2) Diaframma da inserire nel collo dell’utero e da utilizzare insieme a spermicidi, evita gravidanze nel 60% dei casi (non molto affidabile)

3) Preservativo femminile  è formato da due anelli flessibili, collegati da una  membrana, protegge dalle gravidanze indesiderate nel 84-85% dei casi ( in Italia è poco usato, e si può acquistare solo su ordinazione)

4) Pillola anticoncezionale, che va assunta per 21 giorni consecutivi con una pausa poi di 7, funziona nel  99,97 % dei casi ( è importante ricordare però che la percentuale varia se la pillola non è assunta con regolarità)

5) Cerotto anticoncezionale, rilascia ormoni che servono ad evitare le gravidanze nel 99% dei casi

6) Anello vaginale a lento rilascio ormonale: un contraccettivo sicuro al 99% 

 

7)  Coito interrotto, un metodo naturale usato da molti ma poco sicuro: infatti anche il liquido pre-eiaculatorio contiene una parte di spermatozoi; percentuale di sicurezza 50-55%

 

E’ importante sapere che i metodi contraccettivi più sicuri sono quelli ormonali, ma possono avere molti effetti indesiderati, a differenza dei metodi “barriera” come il preservativo. Ricordate che in ogni caso l’unico “metodo” contraccettivo sicuro al 100% è l’astinenza, perché tutti i contraccettivi fino ad ora conosciuti hanno sempre una minima probabilità di non riuscita: in realtà le più importanti associazioni contro l’AIDS parlano di astinenza da rapporti a rischio, ovvero da rapporti occasionali non protetti.  Proteggi te stesso, proteggi gli altri!

 

Sally

, PSDM