Gelosia, quando l’amore diventa amaro.

Pubblicato il da Sally - aggiornato il - PSDM

Gelosia, quando l’amore diventa amaro.

Lo siamo da piccoli per l’amico o l’amica del cuore, lo siamo da adolescenti per il nostro o la nostra prima partner, e continuiamo ad esserlo da adulti.

Ma cosa è veramente la gelosia, e qual è il limite da non superare?

Partiamo dal presupposto che esistono diversi livelli di gelosia, che contenuta entro i limiti del normale può solo fare bene al rapporto di coppia, in quanto è segno costante di appartenenza e segno di interesse verso l’altro.

Un po’ di pepe non guasta.

I problemi iniziano quando la gelosia manifestata ogni tanto attraverso qualche semplice battuta o “ frecciatina “ inizia a degenerare in un comportamento di astio e di rivalità verso il partner, quando entrambi iniziano uno strano gioco dove lo scopo è vendicarsi di quello che ci ha fatto ingelosire sperimentando modi per fare ingelosire a nostra volta quello che ormai è diventato il nostro rivale.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO >>

La competizione ha inizio. Questo genere di comportamento solitamente degenera in una bella lite, dove ci si sfoga entrambi e si finisce per fare chiarezza ( più o meno pacificamente ) su quello che non ci è andato bene ultimamente.

I veri problemi iniziano quando la gelosia diventa cronica e radicata nella nostra psiche, quando iniziamo ad essere sospettosi e ansiosi, molte ore al giorno.

In campo medico il limite per cominciare ad allarmarsi è quando si pensa per più di sessanta minuti in maniera ossessiva il proprio partner.

Per pensiero ossessivo si intende quando immaginiamo costantemente situazioni di tradimento o di doppio gioco in generale.

Dalle farfalle allo stomaco ai crampi al cuore. È bene dare subito una controsterzata prima di finite totalmente fuoristrada.

Ammettere la propria sfiducia o la propria insicurezza è il modo più ragionevole di curare la coppia o di troncare il rapporto.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO >>

Perseguire su questa strada non porta certo a nulla di buono.

In certi casi un toccasana per se stessi è prendere consapevolezza che per quanto l’oggetto del desiderio sia esasperato fino ai limiti massimi, si deve pur sempre ammettere di aver vissuto bene senza quella persona fino al giorno in cui la si è incontrata e che la nostra vita continuerà anche nel caso in cui la si perda.

Questo non serva da monito a non prenderci cura della persona amata, bensì a controbilanciare la gelosia, tenendo presente che è uno scherzo del nostro cervello che proietta nella persona amata molto più di quanto dovrebbe.

Il miglior modo di tenersi stretta una persona è amarla e lasciarla libera di esprimersi, catene e morbosità, generano l’effetto contrario.

Quindi, meno gelosia, più amicizia, anche quella sta alla base del rapporto di coppia!

Gelosia, quando l’amore diventa amaro. - PSDM Magazine