Intervista a Belen: 54 domande e risposte

Un articolo interessante per capire meglio Belen dopo un intervista a Panorama.

E chi diavolo lo sa come faccia una tipa che si chiama Maria Belén Rodriguez Cozzani, tre nomi spagnoli, più uno italiano, a sembrare tedesca. Mistero. Ma che Belén sia teutonica, qui non ci piove. Che sfrutti il tempo fino all’osso, il lavoro fino all’osso e il proprio corpo finché polpa rimanga: “Non ho più vent’anni, ma anche a 30 posso ancora permettermi la minigonna”, accidenti se è vero.

Curioso incontrare un sogno. E lei lo è. Prendetemi, vi stuzzica virtuale. Un minuto dopo, finito di stuzzicare voi, passa sul palcoscenico accanto per stuzzicare altri dieci, cento, mille share.

Accumula, Belén: tic-tac, tic-tac, orologio nella mano e produttività nel cervello. Invidiabile bilancio. Non è un modo di dire, che accumuli: vagheggiamenti per noi singoli, che la guardiamo, e successi per lei, che ci concepisce per grandi numeri.

Dopo di che, questa graziosissima panzer, di fragilità deve averne. Sballottata da una bellezza troppo precoce, forse. Forse. Partirsene da casa verso la prima agenzia di modelle, a 16 anni, una passeggiatina non dev’essere stata.

Tanguera con la rosa tra le labbra, latina, argentinissima, e malinconica perfino al di là di quanto la malinconia della sua pampa consentirebbe. E sincera, a prima vista, orgogliosa, simpatica. E passionale, ammesso che fin qui si possa osare con una persona conosciuta per un paio di orette, ma nemmeno. Eppure fredda. E madre attenta, pare. E ragazza assai sveglia. E furba. Per quanto, furba, non troppissimo, visto che accetterà domande su Corona, rispondendo nel modo che potrete leggere. Bon.
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Dottor X