Il seno perfetto, nuovi standard per i chirurghi plastici(1 di 9)

Misure: se ne parla sempre in relazione agli uomini; ma quale è la misura del seno perfetto? Secondo la Wonderbra, il brand che ha inventato il push-up, la perfezione del balconcino è descritta da una formula matematica precisa. Nella prassi, più che alla sostanza si bada alla forma ma, a prescindere dai gusti individuali, pare che la proverbiale ‘coppa di champagne’, non sia più l’unità di misura universale del seno perfetto.

Il dipartimento di chirurgia plastica della Cadogan Clinic di Londra, pubblica sulla rivista Plastic and reconstructive surgery, un sondaggio effettuato su 53 specialisti e 1.315 uomini e donne dai 30 ai 50 anni di età. Ai soggetti è stato chiesto di valutare alcune fotografie di busti femminili con seni di taglie e proporzioni differenti.

Ne risulta che il decollete più quotato è quello che mostra la forma di una goccia, con un volume maggiore nell’area inferiore – pari al 55% del totale, ed uno più piccolo nella zona superiore – pari al 45%, con aureola e capezzoli leggermente proiettati verso l’alto. In sintesi la perfezione sta in un seno piccolo ma non troppo, morbido ma non… (segue fotogallery)

In sintesi: piccolo ma non troppo; morbido ma non prorompente; lievemente sceso e dall’aspetto naturale. Questo è il nuovo standard cui si stanno adeguando i chirurghi plastici, certamente influenzato dai dettami del fashion contemporaneo che ha eletto la magrezza e l’assenza di curve a canone di bellezza universale.

Non avere paura della perfezione, non la raggiungerai mai” diceva l’artista Salvador Dalì. Ed in effetti la vera bellezza ha poco a che fare con la perfezione e, tantomeno, è riducibile ad un bel seno.

In ogni caso, è possibile misurare la distanza dall’ideale con poche semplici mosse.
Tracciate una linea immaginaria tra i capezzoli, e due linee da questi alla fossetta alla base del collo; i lati del triangolo devono misurare dai 18 ai 22 cm. Se la misura è superiore, il seno è leggermente cadente. La distanza tra l’aerola e la piega mammaria, alla base del seno, non dovrebbe superare invece i 9 cm.

Se siete piuttosto avanti con l’età, o se avete avuto diverse gravidanze, potete quantificare il livello di ‘decadenza’ del vostro decollete, immaginando una linea tra il capezzolo e il braccio: non dovrebbe scendere oltre la metà della distanza tra spalla e gomito.

Qualunque sia la vostra anatomia, ricordate che una dieta equilibrata e l’esercizio fisico possono fare miracoli. Così come aiutano gli auto-massaggi e le dolci e piccanti attenzioni del vostro partner 😉
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Ma a proposito a voi quale piace di più? (clicca sulla foto per ingrandir…Lo)

Dottor X

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