Giornata mondiale acqua 2018: l’UE sensibilizza sul consumo

Giornata mondiale acqua 2018, altrimenti conosciuto come World Water Day, altro non è che il giorno scelto dalle Nazioni Unite per invitare la popolazione ad un consumo e un utilizzo responsabile delle risorse idriche.

Il 1993 è stato il primo anno in cui è stato istituito, la giornata si focalizza su temi legati al consumo dell’acqua e alla scarsità dell’acqua potabile.

In tutta Europa sono organizzati eventi a tema.

Alla base della questione c’è sicuramente l’Obiettivo di Sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 e che dovrebbe “garantire la disponibilità e la gestione sostenibile delle risorse idriche e servizi igienico-sanitari per tutti”.

Giornata mondiale acqua 2018: risolvere i problemi della natura a partire dalla natura stessa

Quest’ anno la protagonista indiscussa della giornata è la natura e la valorizzazione ad essa legata. “La risposta è nella natura” è infatti il titolo di questa edizione.

Il principio è quello di risolvere le problematiche naturali a partire dalle soluzioni che la natura stessa mette a disposizione.

Nel report finale compare: “Il tratto distintivo di una soluzione che si basa sulla natura non riguarda il fatto che l’ecosistema usato sia naturale, ma implica che i processi naturali vengano gestiti in maniera proattiva per raggiungere obiettivi correlati all’acqua”.

Giornata mondiale acqua 2018: 2,1 milioni di persone non hanno accesso all’acqua

Alcuni numeri sono sconfortanti: 2,1 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, nel 2050 si prevede che circa 3 miliardi di persone vivranno in luoghi con scarse risorse idriche.

L’acqua è un bene fondamentale e la sua assenza, purtroppo, può causare condizioni di disagio e morte.

Gli italiani preferiscono l’acqua in bottiglia: no al rubinetto, non è sicuro

Il 67% degli italiani beve acqua minerale ma dalle bottiglie, la cifra cresce ancora se si consuma il pasto fuori casa con un 78%. Metà della popolazione infatti pensa che l’acqua in bottiglia sia più sicura di quella del rubinetto. Nelle abitazioni si preferisce la plastica e non il vetro (25%) mentre è al contrario nei luoghi pubblici (64%).

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